Art. 101.
La Banca d'Italia puo' consentire ai propri corrispondenti di
emettere assegni bancari piazzati, cioe' pagabili presso una sola
filiale dell'Istituto, nei limiti della cauzione che i corrispondenti
stessi hanno presso di esso.
Art. 102.
L'assegno bancario piazzato e' un titolo di credito all'ordine a
doppia matrice, una delle quali deve essere inviata, dal
corrispondente che emette l'assegno, alla filiale dell'Istituto cui
esso e' aggregato, perche' questa, dopo di aver munita la matrice del
visto, la faccia pervenire, ove non sia essa medesima la filiale
trattaria, alla filiale sulla quale l'assegno e' tratto.
L'assegno e' pagabile a vista presso la filiale sulla quale e'
tratto, non appena a questa ultima sia pervenuta la relativa matrice
debitamente vistata.
Art. 103.
L'assegno bancario piazzato contiene:
1) la denominazione di "assegno bancario piazzato" inserita nel
contesto del titolo;
2) l'ordine di pagare una somma determinata, indicata in lettere
e cifre;
3) l'indicazione della Banca d'Italia quale trattaria;
4) l'indicazione del prenditore;
5) l'indicazione della data e del luogo di emissione, nonche' di
quello di pagamento;
6) la clausola che l'assegno sara' pagato soltanto dopo che la
filiale sulla quale e' tratto abbia ricevuto la relativa matrice;
7) la sottoscrizione del traente.
Art. 104.
Le disposizioni sull'assegno bancario relative al trasferimento
[17], al pagamento [31], alla clausola di non trasferibilita' [43],
al protesto [60], al regresso [50], alla prescrizione [75], nonche'
quelle relative ai titoli con firme false o di persone incapaci [10]
e alle sottoscrizioni [11], sono applicabili all'assegno bancario
piazzato, in quanto non siano derogate dalle disposizioni del
presente capo.
Art. 105.
Sono applicabili all'assegno bancario piazzato le disposizioni
relative all'ammortamento dell'assegno bancario libero della Banca
d'Italia [100], salvo che la competenza per tale dichiarazione spetta
al tribunale del luogo ove l'assegno e' pagabile.
TITOLO IV
Dei titoli speciali del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia