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REGIO DECRETO 21 dicembre 1933, n.1736 Disposizioni sull'assegno bancario, sull'assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell'Istituto di emissione, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia. (GU n. 300 del 29-12-1933)

  • TITOLO I - Dell'assegno bancario
  • Capo I - Della emissione e della forma dell'assegno bancario.
    • Art. 1.
      Alle disposizioni sull'assegno bancario contenute nel codice di commercio sono sostituite le norme sull'assegno bancario, sull'assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell'Istituto di emissione, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia, allegate al presente decreto e firmate, di ordine Nostro, dal Ministro Guardasigilli. Le disposizioni sugli assegni circolari e sui titoli speciali dell'Istituto di emissione, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia contenute in leggi speciali restano in vigore, in quanto non siano incompatibili con le norme anzidette.
      Le norme approvate col presente decreto entreranno in vigore il 1 gennaio 1934. 1.
      L'assegno bancario (cheque) contiene:
      1) la denominazione di assegno bancario (cheque) inserita nel contesto del titolo ed espressa nella lingua in cui esso e' redatto [2, 116];
      2) l'ordine incondizionato di pagare una somma determinata [2, 9, 39];
      3) il nome di chi e' designato a pagare (trattario) [3, 6];
      4) l'indicazione del luogo di pagamento [2, 8,31];
      5) l'indicazione della data e del luogo dove l'assegno bancario e' emesso [116];
      6) la sottoscrizione di colui che emette l'assegno bancario (traente) [2, 11].
    • Art. 2.
      Il titolo nel quale manchi alcuno dei requisiti indicati nell'articolo precedente non vale come assegno bancario, salvo i casi previsti nei seguenti commi. In mancanza di indicazione speciale, il luogo indicato accanto al nome del trattario si reputa luogo del pagamento. Se piu' luoghi sono indicati accanto al nome del trattario, l'assegno bancario e' pagabile nel luogo indicato per primo. In mancanza di queste o di ogni altra indicazione, l'assegno bancario e' pagabile nel luogo in cui e' stato emesso; e, se in esso non vi e' uno stabilimento del trattario, nel luogo dove questi ha lo stabilimento principale. L'assegno bancario in cui non e' indicato il luogo di emissione si considera sottoscritto nel luogo indicato accanto al nome del traente.
    • Art. 3.
      L'assegno bancario e' tratto su di un banchiere [77]. Tuttavia il titolo emesso o pagabile fuori del territorio della Repubblica o di territori soggetti alla sovranita' italiana e' valido
      come assegno bancario anche se tratto su persona che non sia banchiere. L'assegno bancario non puo' essere emesso se il traente non abbia fondi disponibili presso il trattario dei quali abbia diritto di disporre per assegno bancario, e in conformita' di una convenzione espressa o tacita. Il titolo tuttavia vale come assegno bancario anche se non sia osservata tale prescrizione.
    • Art. 4.
      L'assegno bancario non puo' essere accettato. Ogni menzione di accettazione apposta sull'assegno bancario si ha per non scritta. Ogni menzione di certificazione, conferma, visto e ogni altra equivalente, scritta sul titolo e firmata dal trattario, ha soltanto l'effetto di accertare l'esistenza dei fondi ed impedirne il ritiro da parte del traente prima della scadenza del termine di presentazione.
    • Art. 5.
      L'assegno bancario puo' essere pagabile: a una persona determinata con o senza l'espressa clausola "all'ordine" [117]; a una persona determinata con la clausola "non all'ordine" o altra equivalente; al portatore [6, 66]. L'assegno bancario a favore di una persona determinata, con la clausola "o al portatore" ovvero con altra equivalente, vale come assegno bancario al portatore. L'assegno bancario senza indicazione del prenditore vale come assegno bancario al portatore.
    • Art. 6.
      L'assegno bancario puo' essere all'ordine dello stesso traente. L'assegno bancario puo' essere tratto per conto di un terzo. L'assegno bancario non puo' essere tratto sullo stesso traente, salvo che il titolo sia tratto fra diversi stabilimenti di uno stesso traente. In questo caso l'assegno non puo' essere al portatore [116].
    • Art. 7.
      Qualsiasi promessa d'interessi inserita nell'assegno bancario si ha per non scritta.
    • Art. 8.
      L'assegno bancario puo' essere pagabile al domicilio [81] di un terzo sia nel luogo del domicilio del trattario, sia in altro luogo, ancorche' il terzo non sia banchiere.
    • Art. 9.
      L'assegno bancario con la somma da pagarsi scritta in lettere ed in cifre vale, in caso di differenza, per la somma indicata in lettere. Se la somma da pagarsi e' scritta piu' di una volta in lettere o in cifre, l'assegno bancario, in caso di differenza, vale per la somma minore.
    • Art. 10.
      Se l'assegno bancario contiene firme di persone incapaci di obbligarsi per l'assegno, firme false o di persone immaginarie ovvero firme che per qualsiasi altra ragione non obbligano le persone che hanno firmato l'assegno bancario o col nome delle quali esso e' stato firmato, le obbligazioni degli altri firmatari restano tuttavia valide.
    • Art. 11.
      Ogni sottoscrizione deve contenere il nome e il cognome o la ditta di colui che si obbliga. E' valida tuttavia la sottoscrizione nella quale il nome sia abbreviato o indicato con la sola iniziale.
    • Art. 12.
      Il minore emancipato non autorizzato all'esercizio del commercio [c. 397] e l'inabilitato [c. 425, 427] non assumono obbligazioni se la loro firma non sia accompagnata da quella del curatore con la clausola "per assistenza" o altra equivalente. Se sia omessa detta clausola o altra equivalente il curatore e' obbligato personalmente.
    • Art. 13.
      Il genitore o il tutore non autorizzato all'esercizio del commercio per conto del minore o dell'interdetto, si puo' obbligare in nome di costoro, il primo con l'autorizzazione del tribunale, l'altro con l'autorizzazione del consiglio di famiglia o di tutela omologata dal tribunale, l'una e l'altra anche di carattere generale.
    • Art. 14.
      Chi appone la firma sull'assegno bancario quale rappresentante di una persona per la quale non ha il potere di agire, e' obbligato per effetto dell'assegno bancario come se l'avesse firmato in proprio, e, se ha pagato, ha gli stessi diritti che avrebbe avuto il preteso rappresentato. La stessa disposizione si applica al rappresentante che abbia ecceduto i suoi poteri [c. 1398].
    • Art. 15.
      La facolta' generale di obbligarsi in nome e per conto altrui comprende anche quella di emettere e girare assegni, salvo che l'atto di rappresentanza disponga diversamente [c. 1708]
    • Art. 16.
      Il traente risponde del pagamento. Ogni clausola con la quale si esoneri da tale responsabilita' si ha per non scritta.
  • Capo II - Del trasferimento.
  • Capo III - Dell'avallo.
  • Capo IV - Della presentazione e del pagamento.
  • Capo V - Dell'assegno bancario sbarrato, dell'assegno bancario da accreditare, dell'assegno bancario "non trasferibile", e dell'assegno turistico.
  • Capo VI - Del regresso per mancato pagamento.
  • Capo VII - Dei duplicati.
  • Capo VIII - Delle alterazioni.
  • Capo IX - Dell'ammortamento.
  • Capo X - Della prescrizione.
  • Capo XI - Disposizioni generali.
    • TITOLO III Dei titoli speciali dell'Istituto di emissione
  • Capo I - Del vaglia cambiario.
  • Capo II - Dell'assegno bancario libero.
  • Capo III - Dell'assegno bancario piazzato.
    • TITOLO IV Dei titoli speciali del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia
  • Capo I - Del vaglia cambiario.
  • Capo II. - Dell'assegno di corrispondenti.
  • Capo III. - Della fede di credito.
  • Capo IV - Della polizza notata del Banco di Napoli.

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