Cancellazione Protesti: Approfondimento

Modificazioni alle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario
Pagamento delle Cambiali

Regio Decreto 14 dicembre 1933 n. 1669

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione


REGIO DECRETO 5 DICEMBRE 1933, n. 1669 (GU n. 292 del 19/12/1933)
MODIFICAZIONI ALLE NORME SULLA CAMBIALE E SUL VAGLIA CAMBIARIO.
(PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.292 DEL 19 DICEMBRE 1933)

TITOLO I. DELLA CAMBIALE.

CAPO I DELLA EMISSIONE E DELLA FORMA DELLA CAMBIALE

CAPO II DELLA GIRATA

CAPO III DELL'ACCETTAZIONE

CAPO IV DEL PAGAMENTO

ART. 43. IL PORTATORE DI UNA CAMBIALE PAGABILE A GIORNO FISSO O A CERTO TEMPO DATA O VISTA DEVE PRESENTARLA AL PAGAMENTO NEL GIORNO IN CUI ESSA È PAGABILE O IN UNO DEI DUE GIORNI FERIALI SUCCESSIVI. LA PRESENTAZIONE DELLA CAMBIALE AD UNA STANZA DI COMPENSAZIONE EQUIVALE A PRESENTAZIONE PER IL PAGAMENTO.

ART. 44. LA CAMBIALE DEVE ESSERE PRESENTATA PER IL PAGAMENTO NEL LUOGO E ALL'INDIRIZZO INDICATO SUL TITOLO. QUANDO MANCHI TALE INDIRIZZO, DEVE ESSERE PRESENTATA PER IL PAGAMENTO: 1/A AL DOMICILIO DEL TRATTARIO O DELLA PERSONA DESIGNATA SUL TITOLO A PAGARE PER ESSO; 2/A AL DOMICILIO DELL'ACCETTANTE PER INTERVENTO O DELLA PERSONA DESIGNATA SUL TITOLO A PAGARE PER ESSO; 3/A AL DOMICILIO DELL'INDICATO AL BISOGNO.

ART. 45. IL TRATTARIO CHE PAGA LA CAMBIALE PU ESIGERE CHE GLI SIA CONSEGNATA QUIETANZA DAL PORTATORE. IL PORTATORE NON PUÒ RIFIUTARE UN PAGAMENTO PARZIALE. IN CASO DI PAGAMENTO PARZIALE IL TRATTARIO PUÒ ESIGERE CHE NE SIA FATTA MENZIONE SULLA CAMBIALE E GLIENE SIA DATA QUIETANZA.

ART. 46. IL PORTATORE DELLA CAMBIALE NON È TENUTO A RICEVERNE IL PAGAMENTO PRIMA DELLA SCADENZA. IL TRATTARIO CHE PAGA PRIMA DELLA SCADENZA LO FA A SUO RISCHIO E PERICOLO. CHI PAGA ALLA SCADENZA È VALIDAMENTE LIBERATO, A MENO CHE DA PARTE SUA NON VI SIA DOLO O COLPA GRAVE. EGLI È TENUTO AD ACCERTARE LA REGOLARE CONTINUITÀ DELLE GIRATE MA NON A VERIFICARE L'AUTENTICITÀ DELLE FIRME DEI GIRANTI.

ART. 47. SE LA CAMBIALE È PAGABILE IN MONETA CHE NON HA CORSO NEL LUOGO DI PAGAMENTO, LA SOMMA PUÒ ESSERE PAGATA NELLA MONETA DEL PAESE SECONDO IL SUO VALORE NEL GIORNO DELLA SCADENZA. SE IL DEBITORE È IN RITARDO, IL PORTATORE PUÒ A SUA SCELTA DOMANDARE CHE LA SOMMA SIA PAGATA NELLA MONETA DEL PAESE SECONDO IL VALORE NEL GIORNO DI SCADENZA O IN QUELLO DEL PAGAMENTO. IL VALORE DELLA MONETA ESTERA È DETERMINATO DAGLI USI DEL LUOGO DI PAGAMENTO. IL TRAENTE PUÒ TUTTAVIA STABILIRE CHE LA SOMMA DA PAGARE SIA CALCOLATA SECONDO IL CORSO INDICATO NELLA CAMBIALE. LE DISPOSIZIONI PRECEDENTI NON SI APPLICANO NEL CASO IN CUI IL TRAENTE ABBIA STABILITO CHE IL PAGAMENTO SIA FATTO IN UNA MONETA ESPRESSAMENTE INDICATA (CLAUSOLA DI PAGAMENTO EFFETTIVO IN MONETA ESTERA). SE LA SOMMA È INDICATA IN UNA MONETA AVENTE LA STESSA DENOMINAZIONE MA UN VALORE DIVERSO NEL PAESE DI EMISSIONE E IN QUELLO DEL PAGAMENTO, SI PRESUME CHE L'INDICAZIONE SI RIFERISCA ALLA MONETA DEL LUOGO DI PAGAMENTO.

ART. 48. SE LA CAMBIALE NON È PRESENTATA PER IL PAGAMENTO NEL TERMINE FISSATO DALL'ARTICOLO 43, QUALSIASI DEBITORE HA FACOLTÀ DI DEPOSITARE LA SOMMA PRESSO L'AUTORITÀ COMPETENTE, A SPESE, RISCHIO E PERICOLO DEL PORTATORE DEL TITOLO. PER LE CAMBIALI PAGABILI NEL REGNO L'AUTORITÀ COMPETENTE A RICEVERE IL DEPOSITO È L'ISTITUTO DI EMISSIONE. CAPO VII. DEL REGRESSO PER MANCATA ACCETTAZIONE O PER MANCATO PA GAMENTO.

ART. 49. L'AZIONE CAMBIARIA È DIRETTA O DI REGRESSO: DIRETTA CONTRO L'ACCETTAZIONE ED I SUOI AVALLANTI: DI REGRESSO CONTRO OGNI ALTRO OBBLIGATO.

ART. 50. IL PORTATORE PUÒ ESERCITARE IL REGRESSO CONTRO I GIRANTI, IL TRAENTE E GLI ALTRI OBBLIGATI: ALLA SCADENZA, SE IL PAGAMENTO NON HA AVUTO LUOGO; ANCHE PRIMA DELLA SCADENZA: 1/A SE L'ACCETTAZIONE SIA STATA RIFIUTATA IN TUTTO O IN PARTE; 2/A IN CASO DI FALLIMENTO DEL TRATTARIO, ABBIA O NON ABBIA ACCETTATO; DI CESSAZIONE DEI PAGAMENTI, ANCORCHÈ NON CONSTATATA CON SENTENZA; DI ESECUZIONE INFRUTTUOSA SUI SUOI BENI; 3/A IN CASO DI FALLIMENTO DEL TRAENTE DI UNA CAMBIALE NON ACCETTABILE.

ART. 51. IL RIFIUTO DELL'ACCETTAZIONE O DEL PAGAMENTO DEVE ESSERE CONSTATATO CON ATTO AUTENTICO (PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE O PER MANCATO PAGAMENTO). IL PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE DEVE ESSERE LEVATO NEI TERMINI FISSATI PER LA PRESENTAZIONE ALL'ACCETTAZIONE. SE LA PRIMA PRESENTAZIONE, NEL CASO PREVISTO DALL'ART. 29 COMMA 1/A, È STATA FATTA NELL'ULTIMO GIORNO DEL TERMINE, IL PROTESTO PUÒ ESSERE LEVATO ANCHE IL GIORNO SUCCESSIVO.
IL PROTESTO PER MANCATO PAGAMENTO DI UNA CAMBIALE PAGABILE A GIORNO FISSO O A CERTO TEMPO DATA O VISTA DEVE ESSERE LEVATO IN UNO DEI DUE GIORNI FERIALI SEGUENTI AL GIORNO IN CUI LA CAMBIALE È PAGABILE.
SE LA CAMBIALE È A VISTA, IL PROTESTO DEVE ESSERE LEVATO SECONDO LE NORME DEL PRECEDENTE COMMA RELATIVO AL PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE. IL PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE DISPENSA DALLA PRESENTAZIONE AL PAGAMENTO E DAL PROTESTO PER MANCATO PAGAMENTO.
IN CASO DI CESSAZIONE DI PAGAMENTI DEL TRATTARIO, ABBIA O NON ABBIA ACCETTATO, O IN CASO DI ESECUZIONE INFRUTTUOSA SUI SUOI BENI, IL PORTATORE NON PUÒ ESERCITARE IL REGRESSO CHE DOPO AVER PRESENTATO LA CAMBIALE AL TRATTARIO PER IL PAGAMENTO E DOPO AVER LEVATO PROTESTO. IN CASO DI FALLIMENTO DEL TRATTARIO, ABBIA O NON ABBIA ACCETTATO, E NEL CASO DI FALLIMENTO DEL TRAENTE DI UNA CAMBIALE NON ACCETTABILE LA PRODUZIONE DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DEL FALLIMENTO BASTA AL PORTATORE PER ESERCITARE IL REGRESSO.

ART. 52. IL PORTATORE DEVE DARE AVVISO AL PROPRIO GIRANTE E AL TRAENTE DELLA MANCATA ACCETTAZIONE O DEL MANCATO PAGAMENTO ENTRO I QUATTRO GIORNI FERIALI SUCCESSIVI AL GIORNO DEL PROTESTO O DELLA PRESENTAZIONE SE VI SIA LA CLAUSOLA _SENZA SPESE_.
OGNI GIRANTE NEI DUE GIORNI FERIALI SUCCESSIVI AL GIORNO IN CUI HA RICEVUTO L'AVVISO DEVE INFORMARE IL PRECEDENTE GIRANTE DELL'AVVISO RICEVUTO, INDICANDO I NOMI E GLI INDIRIZZI DI COLORO CHE HANNO DATO GLI AVVISI PRECEDENTI E COSÌ DI SEGUITO, RISALENDO FINO AL TRAENTE. I TERMINI PREDETTI DECORRONO DAL RICEVIMENTO DELL'AVVISO PRECEDENTE SE IN CONFORMITÀ DEL PRECEDENTE COMMA L'AVVISO È DATO AD UN FIRMATARIO DELLA CAMBIALE, ANALOGO AVVISO DEVE ESSERE DATO ENTRO LO STESSO TERMINE ANCHE AL SUO AVALLANTE. SE UN GIRANTE NON HA INDICATO IL SUO INDIRIZZO O L'HA INDICATO IN MANIERA ILLEGIBILE, BASTA CHE L'AVVISO SIA DATO AL GIRANTE CHE LO PRECEDE. CHI È TENUTO A DARE L'AVVISO PUÒ DARLO IN UNA FORMA QUALSIASI, ANCHE COL SEMPLICE RINVIO DELLA CAMBIALE. EGLI DEVE PROVARE DI AVER DATO L'AVVISO NEL TERMINE STABILITO. IL TERMINE SI CONSIDERA RISPETTATO SE UNA LETTERA CONTENENTE L'AVVISO SIA STATA SPEDITA PER POSTA NEL TERMINE PREDETTO. CHI NON DÀ L'AVVISO NEL TERMINE SOPRA INDICATO NON DECADE DAL REGRESSO; TUTTAVIA È RESPONSABILE DELLE SUA NEGLIGENZA SE ABBIA CAUSATO DANNO, SENZA PERÒ CHE L'AMMONTARE DEL RISARCIMENTO POSSA SUPERARE QUELLO DELLA CAMBIALE.

ART. 53. IL TRAENTE, IL GIRANTE O L'AVALLANTE PUÒ CON LA CLAUSOLA _ SENZA SPESE _, _ SENZA PROTESTO _ OD OGNI ALTRA EQUIVALENTE, APPOSTA SULLA CAMBIALE E FIRMATA, DISPENSARE IL PORTATORE DAL PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE O PER MANCATO PAGAMENTO, PER ESERCITARE IL REGRESSO. TALE CLAUSOLA NON DISPENSA IL PORTATORE DALLA PRESENTAZIONE DELLA CAMBIALE NEI TERMINI PRESCRITTI N DAGLI AVVISI. LA PROVA DELL'INOSSERVANZA DEI TERMINI INCOMBE A COLUI CHE LA OPPONE AL PORTATORE. SE LA CLAUSOLA È APPOSTA DAL TRAENTE PRODUCE I SUOI EFFETTI NEI CONFRONTI DI TUTTI I FIRMATARI; SE È APPOSTA DA UN GIRANTE O DA UN AVALLANTE, PRODUCE I SUOI EFFETTI SOLTANTO RISPETTO A COSTUI. SE LA CLAUSOLA È APPOSTA DAL TRAENTE E IL PORTATORE FA LEVARE IL PROTESTO, LE SPESE RESTANO A SUO CARICO. SE LA CLAUSOLA È APPOSTA DA UN GIRANTE O DA UN AVALLANTE LE SPESE PER IL PROTESTO, QUALORA SIA LEVATO, SONO RIPETIBILI CONTRO TUTTI I FIRMATARI.

ART. 54. IL TRAENTE, L'ACCETTANTE, IL GIRANTE E L'AVALLANTE DELLA CAMBIALE RISPONDONO IN SOLIDO VERSO IL PORTATORE. IL PORTATORE HA DIRITTO DI AGIRE CONTRO QUESTE PERSONE INDIVIDUALMENTE O CONGIUNTAMENTE E NON È TENUTO AD OSSERVARE L'ORDINE NEL QUALE SI SONO OBBLIGATE. LO STESSO DIRITTO SPETTA A OGNI FIRMATARIO CHE ABBIA PAGATO LA CAMBIALE. L'AZIONE PROMOSSA CONTRO UNO DEGLI OBBLIGATI NON IMPEDISCE DI AGIRE CONTRO GLI ALTRI, ANCHE SE POSTERIORI A COLUI CONTRO IL QUALE SI SIA PRIMA PROCEDUTO.

ART. 55. IL PORTATORE PUÒ CHIEDERE IN VIA DI REGRESSO: 1/A L'AMMONTARE DELLA CAMBIALE NON ACCETTATA O NON PAGATA CON GLI INTERESSI, SE SIANO STATI INDICATI; 2/A GLI INTERESSI DALLA SCADENZA IN MISURA UGUALE A QUELLA INDICATA NEL TITOLO A NORMA DELL'ART. 5 O, IN MANCANZA, AL TASSO LEGALE; 3/A LE SPESE PER IL PROTESTO, PER GLI AVVISI DATI E LE ALTRE SPESE. SE IL REGRESSO È ESERCITATO PRIMA DELLA SCADENZA, SARÀ DEDOTTO UNO SCONTO DALL'AMMONTARE DELLA CAMBIALE. TALE SCONTO È CALCOLATO IN BASE AL TASSO UFFICIALE VIGENTE (TASSO DELLA BANCA DI EMISSIONE) ALLA DATA DEL REGRESSO NEL LUOGO DEL DOMICILIO DEL PORTATORE.

ART. 56. CHI HA PAGATO LA CAMBIALE PUÒ RIPETERE DAI SUOI GARANTI: 1/A LA SOMMA INTEGRALE SBORSATA; 2/A GLI INTERESSI SULLA SOMMA IN MISURA UGUALE A QUELLA INDICATA NEL TITOLO A NORMA DELL'ART. 5 O, IN MANCANZA, AL TASSO LEGALE, DAL GIORNO DEL DISBORSO; 3/A LE SPESE SOSTENUTE.

ART. 57. QUALSIASI OBBLIGATO CONTRO IL QUALE SIA STATO O POSSA ESSERE PROMOSSO IL REGRESSO PUÒ ESISTERE, CONTRO PAGAMENTO, LA CONSEGNA DELLA CAMBIALE COL PROTESTO E IL CONTO DI RITORNO QUIETANZATO. QUALSIASI GIRANTE CHE HA PAGATO LA CAMBIALE PUÒ CANCELLARE LA PROPRIA GIRATA E QUELLE DEI GIRANTI SUSSEGUENTI.

ART. 58. IN CASO DI REGRESSO DOPO UN'ACCETTAZIONE PARZIALE, CHI PAGA LA SOMMA PER LA QUALE LA CAMBIALE NON È STATA ACCETTATA, PUÒ ESIGERE CHE DEL PAGAMENTO SIA FATTA MENZIONE SULLA CAMBIALE E CHE GLIENE SIA DATA QUIETANZA. IL PORTATORE DEVE INOLTRE RILASCIARGLI COPIA CERTIFICATA CONFORME DELLA CAMBIALE ED IL PROTESTO PER RENDERE POSSIBILE L'ESERCIZIO DEGLI ULTERIORI REGRESSI.

ART. 59. CHI HA IL DIRITTO DI ESERCITARE IL REGRESSO PUÒ SALVO CLAUSOLA CONTRARIA, RIMBORSARSI CON UNA NUOVA CAMBIALE (RIVALSA) TRATTA A VISTA SU UNO DEI PROPRI GARANTI E PAGABILE AL DOMICILIO DI COSTUI. LA RIVALSA COMPRENDE, OLTRE LE SOMME INDICATE NEGLI ARTICOLI 55 E 56, UN DIRITTO DI PROVVIGIONE E LA TASSA DI BOLLO SULLA RIVALSA . SE LA RIVALSA È TRATTA DAL PORTATORE, L'AMMONTARE NE È FISSATO SECONDO IL CORSO DI UNA CAMBIALE A VISTA TRATTA DAL LUOGO DOVE LA CAMBIALE ORIGINARIA ERA PAGABILE SUL LUOGO DEL DOMICILIO DEL GARANTE. SE LA RIVALSA È TRATTA DA UN GIRANTE, L'AMMONTARE NE È FISSATO SECONDO IL CORSO DI UNA CAMBIALE A VISTA TRATTA DAL LUOGO DOVE IL TRAENTE DELLA RIVALSA HA IL SUO DOMICILIO SUL LUOGO DEL DOMICILIO DEL GARANTE.

ART. 60. SPIRATI I TERMINI STABILITI: PER LA PRESENTAZIONE DI UNA CAMBIALE A VISTA O A CERTO TEMPO VISTA; PER LEVARE IL PROTESTO PER MANCATA ACCETTAZIONE O MANCATO PAGAMENTO; PER LA PRESENTAZIONE AL PAGAMENTO SE VI SIA LA CLAUSOLA _ SENZA SPESE _; IL PORTATORE DECADE DAI SUOI DIRITTI CONTRO I GIRANTI, CONTRO IL TRAENTE E CONTRO GLI ALTRI OBBLIGATI, AD ECCEZIONE DELL'ACCETTANTE. SE LA CAMBIALE NON È PRESENTATA PER L'ACCETTAZIONE NEL TERMINE STABILITO DEL TRAENTE, IL PORTATORE DECADE DAL DIRITTO DI ESERCITARE IL REGRESSO SIA PER MANCATO PAGAMENTO SIA PER MANCATA ACCETTAZIONE, SALVO CHE NON RISULTI DAL TENORE DEL TITOLO CHE IL TRAENTE ABBIA INTESO DI ESONERARSI SOLTANTO DALLA GARANZIA PER L'ACCETTAZIONE. SE UN TERMINE PER LA PRESENTAZIONE È FISSATO IN UNA GIRATA, SOLO IL GIRANTE PUÒ PREVALERSENE.

ART. 61. SE UN OSTACOLO INSORMONTABILE (DISPOSIZIONE DI LEGGE DI UNO STATO O ALTO CASO DI FORZA MAGGIORE) IMPEDISCE DI PRESENTARE LA CAMBIALE O DI LEVARE IL PROTESTO NEI TERMINI STABILITI, QUESTI SONO PROLUNGATI. IL PORTATORE È TENUTO A DARE AVVISO SENZA INDUGIO DEL CASO DI FORZA MAGGIORE AL GIRANTE PRECEDENTE E A FARE, SULLACAMBIALE O SULL'ALLUNGAMENTO, MENZIONE DATATA E SOTTOSCRITTA DI QUESTO AVVISO; PER IL RESTO SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 52. CESSATA LA FORZA MAGGIORE, IL PORTATORE DEVE PRESENTARE SENZA INDUGIO LA CAMBIALE PER L'ACCETTAZIONE O PER IL PAGAMENTO E, SE NECESSARIO, LEVARE PROTESTO. SE LA FORZA MAGGIORE DURA OLTRE TRENTA GIORNI DALLA SCADENZA, IL REGRESSO PUÒ ESSERE ESERCITATO SENZA BISOGNO DI PRESENTAZIONE E DI PROTESTO. NELLE CAMBIALI A VISTA O A CERTO TEMPO VISTA, IL TERMINE DI TRENTA GIORNI DECORRE DALLA DATA IN CUI IL PORTATORE, ANCHE PRIMA CHE SIA SCADUTO IL TERMINE DI PRESENTAZIONE, HA DATO AVVISO DELLA FORZA MAGGIORE AL GIRANTE PRECEDENTE; NELLE CAMBIALI A CERTO TEMPO VISTA AL TERMINE DI TRENTA GIORNI SI AGGIUNGE IL TERMINE DALLA VISTA INDICATO NELLA CAMBIALE. NON SONO CONSIDERATI CASI DI FORZA MAGGIORE I FATTI PURAMENTE PERSONALI AL PORTATORE O ALLA PERSONA DA LUI INCARICATA DI PRESENTARE LA CAMBIALE O DI LEVARE IL PROTESTO.

ART. 62. FRA PIÙ OBBLIGATI CHE ABBIANO ASSUNTO UNA POSIZIONE DI PARI GRADO NELLA CAMBIALE NON HA LUOGO L'AZIONE CAMBIARIA E IL RAPPORTO È REGOLATO CON LE NORME RELATIVE ALLE OBBLIGAZIONI SOLIDALI.

ART. 63. LA CAMBIALE HA GLI EFFETTI DI TITOLO ESECUTIVO PER IL CAPITALE E PER GLI ACCESSORI A NORMA DEGLI ARTICOLI 55, 56, E 59. LA CAMBIALE EMESSA ALL'ESTERO HA GLI STESSI EFFETTI IN QUANTO QUESTI SIANO AMMESSI DALLA LEGGE DEL LUOGO IN CUI LA CAMBIALE È STATA EMESSA. IL PRECETTO DEVE CONTENERE LA TRASCRIZIONE DELLA CAMBIALE O DEL PROTESTO E DEGLI ALTRI DOCUMENTI NECESSARI A DIMOSTRARE LA SOMMA DOVUTA. NELLE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE SOTTOSCRITTE PER PROCURA IL PRECETTO DEVE INDICARE ANCHE L'ATTO DAL QUALE RISULTA IL MANDATO.

ART. 64. L'OPPOSIZIONE AL PRECETTO NON SOSPENDE L'ESECUZIONE; MA IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE, O IL PRETORE COMPETENTE PER VALORE, SU RICORSO DELL'OPPONENTE CHE DISCONOSCA LA PROPRIA FIRMA O LA RAPPRESENTANZA OPPURE ADDUCA GRAVI E FONDATI MOTIVI, PUÒ, CON DECRETO MOTIVATO NON SOGGETTO A GRAVAME, ESAMINATI I DOCUMENTI PRODOTTI, SOSPENDERE IN TUTTO O IN PARTE GLI ATTI ESECUTIVI, IMPONENDO IDONEA CAUZIONE.

ART. 65. NEI GIUDIZI CAMBIARI, TANTO DI COGNIZIONE QUANTO DI OPPOSIZIONE AL PRECETTO, IL DEBITORE PUÒ OPPORRE SOLTANTO LE ECCEZIONI DI NULLITÀ DELLA CAMBIALE A TERMINI DELL'ART. 2 E QUELLE NON VIETATE DALL'ART. 21. SE LE ECCEZIONI SIANO DI LUNGA INDAGINE, IL GIUDICE, SU ISTANZA DEL CREDITORE, DEVE EMETTERE SENTENZA PROVVISORIA DI CONDANNA, CON CAUZIONE O SENZA. PUÒ ANCHE CONCEDERE SU RICHIESTA DEL DEBITORE, QUANDO CONCORRANO GRAVI RAGIONI, LA SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE, IMPONENDO, SE LO RITENGA OPPORTUNO, IDONEA CUZIONE. SE LA SOSPENSIONE FOSSE STATA GIÀ CONCESSA COL DECRETO INDICATO NELL'ARTICOLO PRECEDENTE, IL GIUDICE IN PROSIEGUO DI GIUDIZIO DECIDERÀ LA CONFERMA O LA RIVOCAZIONE DEL PROVVEDIMENTO.

ART. 66. SE DAL RAPPORTO CHE DIEDE CAUSA ALLA EMISSIONE O ALLA TRASMISSIONE DELLA CAMBIALE DERIVI UN'AZIONE, QUESTA PERMANE NONOSTANTE L'EMISSIONE O LA TRASMISSIONE DELLA CAMBIALE, SALVO CHE SI PROVI CHE VI FU NOVAZIONE. TALE AZIONE NON PUÒ ESERCITARSI SE NON DOPO ACCERTATA COL PROTESTO LA MANCANZA DI ACCETTAZIONE O DI PAGAMENTO. IL PORTATORE NON PUÒ ESERCITARE L'AZIONE CAUSALE SE NON OFFRENDO AL DEBITORE LA RESTITUZIONE DELLA CAMBIALE E DEPOSITANDOLA PRESSO LA CANCELLERIA DEL GIUDICE COMPETENTE, PURCHÈ ABBIA ADEMPIUTO LE FORMALITÀ NECESSARIE PER CONSERVARE AL DEBITORE STESSO LE AZIONI DI REGRESSO CHE POSSANO COMPETERGLI.

ART. 67. QUALORA IL PORTATORE ABBIA PERDUTO L'AZIONE CAMBIARIA CONTRO TUTTI GLI OBBLIGATI E NON ABBIA CONTRO I MEDESIMI AZIONE CASUALE, PUÒ AGIRE CONTRO IL TRAENTE O L'ACCETTANTE O IL GIRANTE PER LA SOMMA DI CUI SI SIANO ARRICCHITI INGIUSTAMENTE A SUO DANNO.

ART. 68. IL PROTESTO DEVE ESSERE FATTO CON UN SOLO ATTO DA UN NOTARO O DA UN UFFICIALE GIUDIZIARIO. NEI COMUNI NEI QUALI NON ESISTA NOTARO O UFFICIALE GIUDIZIARIO IL PROTESTO PUÒ ESSER LEVATO DAL SEGRETARIO COMUNALE. NON È RICHIESTA L'ASSISTENZA DI TESTIMONI PER LEVARE PROTESTO.

ART. 69. IL PROTESTO PUÒ ESSERE FATTO CON ATTO SEPARATO, OPPURE ESSERE SCRITTO SULLA CAMBIALE O SUL DUPLICATO O SULLA COPIA OVVERO SUL FOGLIO DI ALLUNGAMENTO. QUESTO FOGLIO PUÒ ESSERE AGGIUNTO ANCHE DAL NOTARO O DALL'UFFICIALE GIUDIZIARIO O DAL SEGRETARIO COMUNALE, I QUALI IN OGNI CASO DOVRANNO APPORRE IL PROPRIO SIGILLO SULLA LINEA DI CONGIUNZIONE. SE IL PROTESTO È FATTO CON ATTO SEPARATO CHI VI PROCEDE DEVE FARNE MENZIONE SULLA CAMBIALE O SUL DUPLICATO O SULLA COPIA O SUL FOGLIO DI ALLUNGAMENTO, A MENO CHE SI SIA DOVUTO PROCEDERE AL PROTESTO PUR NON AVENDO IL POSSESSO DEL TITOLO.

ART. 70. IL PROTESTO SI DEVE FARE NEI LUOGHI INDICATI DALL'ARTICOLO 44 CONTRO LE PERSONE IVI RISPETTIVAMENTE INDICATE, ANCHE SE NON PRESENTI. SE IL DOMICILIO DI DETTE PERSONE NON SI PUÒ RINTRACCIARE, IL PROTESTO PUÒ ESSER FATTO IN QUALSIASI LOCALITÀ NEL LUOGO DI PAGAMENTO A SCELTA DI CHI VI PROCEDE. L'INCAPACITÀ DELLE PERSONE ALLE QUALI LA CAMBIALE DEVE ESSERE PRESENTATA NON DISPENSA DALL'OBBLIGO DI LEVARE IL PROTESTO CONTRO DI ESSE, SALVO QUANTO È DISPOSTO NELL'ULTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 51. SE LA PERSONA ALLA QUALE LA CAMBIALE DEVE ESSERE PRESENTATA È MORTA, IL PROTESTO SI LEVA EGUALMENTE AL SUO NOME SECONDO LE REGOLE PRECEDENTI.

ART. 71. IL PROTESTO DEVE CONTENERE: 1/A LA DATA; 2/A IL NOME DEL RICHIEDENTE; 3/A L'INDICAZIONE DEI LUOGHI IN CUI È FATTO E LA MENZIONE DELLE RICERCHE ESEGUITE A TERMINE DELL'ART. 44; 4/A L'OGGETTO DELLE RICHIESTE, IL NOME DELLE PERSONE RICHIESTE, LE RISPOSTE AVUTE O I MOTIVI PEI QUALI NON SE NE EBBE ALCUNA; 5/A LA SOTTOSCRIZIONE DEL NOTARO O DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO O DEL SEGRETARIO COMUNALE. IL PROTESTO PER ATTO SEPARATO DEVE CONTENERE LA TRASCRIZIONE DELLA CAMBIALE. PER PIÙ CAMBIALI DA PAGARSI DALLA STESSA PERSONA NELLO STESSO LUOGO, IL CREDITORE PUÒ LEVARE PROTESTO CON UNICO ATTO SEPARATO.

ART. 72. A MENO CHE IL TRAENTE NON ABBIA PRESCRITTO SULLO STESSO TITOLO L'OBBLIGO DEL PROTESTO, QUESTO PUÒ ESSERE SOSTITUITO, SE IL PORTATORE LO CONSENTE, DA UNA DICHIARAZIONE DI RIFIUTO DELL'ACCETTAZIONE O DEL PAGAMENTO, SCRITTA E DATATA SULLA CAMBIALE O SUL FOGLIO DI ALLUNGAMENTO O SU ATTO SEPARATO E FIRMATA DAL TRATTARIO. QUESTA DICHIARAZIONE PER AVERE GLI EFFETTI DEL PROTESTO DEVE ESSERE SOTTOPOSTA A REGISTRAZIONE NEI TERMINI DEL PROTESTO MEDESIMO. NEI CASI PREVISTI NEL PRIMO COMMA LA GIRATA SENZA DATA SI PRESUME FATTA ANTERIORMENTE ALLA DICHIARAZIONE.

ART. 73. I NOTARI, GLI UFFICIALI GIUDIZIARI E I SEGRETARI COMUNALI DEBBONO TENER NOTA, NEL REPERTORIO, DEI PROTESTI, INDICANDO I REQUISITI DI CUI AGLI ARTICOLI PRECEDENTI, GIORNO PER GIORNO E PER ORDINE DI DATA. L'ORIGINALE DEL PROTESTO FATTO PER ATTO SEPARATO DEVE ESSERE CONSEGNATO AL PORTATORE DELLA CAMBIALE. CAPO VIII. DELL'INTERVENTO. SEZIONE I. - DISPOSIZIONI GENERALI.

ART. 74. IL TRAENTE, IL GIRANTE O L'AVALLANTE PUÒ INDICARE UNA PERSONA PER ACCETTARE O PAGARE AL BISOGNO. LA CAMBIALE, PUÒ, NELLE CONDIZIONI SOTTOINDICATE, ESSERE ACCETTATA O PAGATA DA UNA PERSONA CHE INTERVIENE PER QUALSIASI OBBLIGATO IN VIA DI REGRESSO. L'INTERVENIENTE PUÒ ESSERE UN TERZO, LO STESSO TRATTARIO O UNA PERSONA GIÀ OBBLIGATA CAMBIARIAMENTE TRANNE L'ACCETTANTE. L'INTERVENIENTE DEVE, NEI DUE GIORNI FERIALI SUCCESSIVI ALL'INTERVENTO, DARNE AVVISO A COLUI PER IL QUALE È INTERVENUTO. IN CASO D'INOSSERVANZA DI TALE TERMINE EGLI È RESPONSABILE DELLA SUA NEGLIGENZA SE ABBIA CAUSATO DANNO, SENZA PERÒ CHE L'AMMONTARE DEL RISARCIMENTO POSSA SUPERARE QUELLO DELLA CAMBIALE. SEZIONE II. - DELL'ACCETTAZIONE PER INTERVENTO.

ART. 75. L'ACCETTAZIONE PER INTERVENTO PUÒ ESSER FATTA OGNI QUALVOLTA IL PORTATORE DI UNA CAMBIALE ACCETTABILE POSSA ESERCITARE IL REGRESSO PRIMA DELLA SCADENZA. SE SULLA CAMBIALE È STATA INDICATA UNA PERSONA PER ACCETTARLA O PAGARLA AL BISOGNO NEL LUOGO DEL PAGAMENTO, IL PORTATORE NON PUÒ ESERCITARE PRIMA DELLA SCADENZA IL REGRESSO CONTRO COLUI CHE HA APPOSTO L'INDICAZIONE E CONTRO I FIRMATARI SUSSEGUENTI A MENO CHE EGLI ABBIA PRESENTATO LA CAMBIALE ALLA PERSONA INDICATA E, AVENDONE QUESTA RIFIUTATO L'ACCETTAZIONE, IL RIFIUTO SIA STATO CONSTATATO CON PROTESTO. NEGLI ALTRI CASI D'INTERVENTO IL PORTATORE PUÒ RIFIUTARE L'ACCETTAZIONE PER INTERVENTO. TUTTAVIA, SE L'AMMETTE, PERDE IL DIRITTO DI AGIRE PRIMA DELLA SCADENZA IN VIA DI EGRESSO CONTRO COLUI PER IL QUALE L'ACCETTAZIONE È STATA DATA E CONTRO I FIRMATARI SUSSEGUENTI.

ART. 76. L'ACCETTAZIONE PER INTERVENTO È APPOSTA SULLA CAMBIALE ED È FIRMATA DALL'INTERVENIENTE. ESSA INDICA PER CHI È STATA DATA; IN MANCANZA DI QUESTA INDICAZIONE L'ACCETTAZIONE SI REPUTA DATA PER IL TRAENTE.

ART. 77. L'ACCETTANTE PER INTERVENTO RISPONDE VERSO IL PORTATORE E VERSO I GIRANTI SUSSEGUENTI A COLUI PER IL QUALE È INTERVENUTO, NELLO STESSO MODO DI QUESTO. NONOSTANTE L'ACCETTAZIONE PER INTERVENTO, COLUI PER IL QUALE È STATA DATA E I SUOI GARANTI POSSONO CHIEDERE AL PORTATORE, CONTRO RIMBORSO DELLA SOMMA INDICATA NELL'ARTICOLO 55, LA CONSEGNA DELLA CAMBIALE, DEL PROTESTO E DEL CONTO DI RITORNO QUIETANZATO, SE DEL CASO. SE LA CAMBIALE NON SIA PRESENTATA ALL'ACCETTANTE PER INTERVENTO NON PIÙ TARDI DEL GIORNO SEGUENTE ALL'ULTIMO GIORNO CONSENTITO PER LEVARE IL PROTESTO PER MANCATO PAGAMENTO, L'OBBLIGAZIONE DELL'ACCETTANTE PER INTERVENTO SI ESTINGUE. SEZIONE III. - DEL PAGAMENTO PER INTERVENTO.

ART. 78. IL PAGAMENTO PER INTERVENTO PUÒ ESSERE FATTO OGNI QUALVOLTA IL PORTATORE POSSA ESERCITARE IL REGRESSO ALLA SCADENZA O PRIMA DI ESSA. IL PAGAMENTO DEVE COMPRENDERE TUTTA LA SOMMA CHE AVREBBE DOVUTO ESSERE PAGATA DA COLUI PER IL QUALE L'INTERVENTO HA LUOGO. ESSO DEVE ESSERE FATTO AL PIÙ TARDI NEL GIORNO SUCCESSIVO ALL'ULTIMO GIORNO CONSENTITO PER LEVARE IL PROTESTO PER MANCATO PAGAMENTO. IL PAGAMENTO PER INTERVENTO DEVE RISULTARE DAL PROTESTO E, SE QUESTO ERA STATO GIÀ LEVATO, DEVE ESSERE ANNOTATO IN PROSECUZIONE DEL PROTESTO DAL PUBBLICO UFFICIALE CHE VI HA PROCEDUTO. LE SPESE DEL PROTESTO SONO RIPETIBILI ANCORCHÈ IL TRAENTE ABBIA APPOSTO SULLA CAMBIALE LA CLAUSOLA _ SENZA SPESE _.

ART. 79. SE LA CAMBIALE È STATA ACCETTATA DA INTERVENIENTI CHE HANNO IL LORO DOMICILIO NEL LUOGO DEL PAGAMENTO O SE SONO STATE INDICATE PER PAGARE AL BISOGNO PERSONE CHE HANNO IL LORO DOMICILIO NEL DETTO LUOGO, IL PORTATORE DEVE PRESENTARE LA CAMBIALE A TUTTE QUESTE PERSONE E, SE DEL CASO, LEVARE PROTESTO PER MANCATO PAGAMENTO NON PIÙ TARDI DEL GIORNO SEGUENTE ALL'ULTIMO CONSENTITO PER LEVARE IL PROTESTO. SE IL PROTESTO NON È LEVATO ENTRO QUESTO TERMINE, COLUI CHE HA APPOSTO L'INDICAZIONE AL BISOGNO O PER IL QUALE LA CAMBIALE È STATA ACCETTATA E I GIRANTI SUSSEGUENTI SONO LIBERATI.

ART. 80. IL PORTATORE CHE RIFIUTA IL PAGAMENTO PER INTERVENTO PERDE IL REGRESSO CONTRO COLORO CHE SAREBBERO STATI LIBERATI.

ART. 81. DEL PAGAMENTO PER INTERVENTO DEVE ESSERE DATA QUIETANZA SULLA CAMBIALE COLL'INDICAZIONE PER CHI È FATTO. IN MANCANZA DI TALE INDICAZIONE, IL PAGAMENTO SI INTENDE FATTO PER IL TRAENTE. LA CAMBIALE E IL PROTESTO, SE SIA STATO LEVATO, DEVONO ESSERE CONSEGNATI A CHI PAGA PER INTERVENTO.

ART. 82. CHI PAGA PER INTERVENTO ACQUISTA I DIRITTI INERENTI ALLA CAMBIALE CONTRO COLUI CHE IL QUALE HA PAGATO E CONTRO COLORO CHE SONO OBBLIGATI CAMBIARIAMENTE VERSO QUEST'ULTIMO; MA NON PUÒ GIRARE NUOVAMENTE LA CAMBIALE. I GIRANTI SUSSEGUENTI ALL'OBBLIGATO PER IL QUALE IL PAGAMENTO È STATO FATTO SONO LIBERATI. SE PIÙ PERSONE OFFRONO IL PAGAMENTO PER INTERVENTO, È PREFERITA QUELLA IL CUI PAGAMENTO LIBERA IL MAGGIOR NUMERO DI OBBLIGATI. CHI SCIENTEMENTE INTERVIENE IN CONTRASTO CON QUESTA DISPOSIZIONE PERDE IL REGRESSO CONTRO COLORO CHE SAREBBERO STATI LIBERATI. CAPO IX. DEI DUPLICATI E DELLE COPIE. SEZIONE I. - DEI DUPLICATI.

ART. 83. LA CAMBIALE PUÒ ESSERE TRATTA IN PIÙ ESEMPLARI IDENTICI (DUPLICATI). I DUPLICATI DEVONO ESSERE NUMERATI NEL CONTESTO DI CIASCUN TITOLO; IN DIFETTO, SI CONSIDERANO COME ALTRETTANTE CAMBIALI DISTINTE. IL PORTATORE PUÒ CHIEDERE IL RILASCIO DI DUPLICATI A SUE SPESE, SALVO CHE DALLA CAMBIALE RISULTI CHE ESSA È TRATTA COME SOLA DI CAMBIO. A TALE EFFETTO EGLI DEVE RIVOLGERSI AL SUO GIRANTE IMMEDIATO IL QUALE È TENUTO A PRESTARE L'OPERA SUA VERSO IL PROPRIO GIRANTE E COSÌ DI SEGUITO FINO AL TRAENTE. I GIRANTI SONO TENUTI A RIPRODURRE LE GIRATE SUI DUPLICATI.

ART. 84. IL PAGAMENTO DI UN DUPLICATO È LIBERATORIO, ANCORCHÈ NON SIA DICHIARATO CHE TALE PAGAMENTO ANNULLI GLI EFFETTI DEGLI ALTRI DUPLICATI. IL TRATTARIO RESTA PERÒ OBBLIGATO PER OGNI DUPLICATO ACCETTATO DEL QUALE NON ABBIA OTTENUTA LA RESTITUZIONE. IL GIRANTE CHE HA TRASFERITO I DUPLICATI A PERSONE DIVERSE E I GIRANTI SUSSEGUENTI SONO OBBLIGATI PER TUTTI I DUPLICATI CHE PORTINO LA LORO FIRMA E NON SIANO STATI RESTITUITI.

ART. 85. CHI HA INVIATO UN DUPLICATO PER L'ACCETTAZIONE DEVE INDICARE SUGLI ALTRI IL NOME DELLA PERSONA PRESSO CUI ESSO SI TROVA. QUESTA È TENUTA A CONSEGNARLO AL PORTATORE LEGITTIMO DI UN ALTRO DUPLICATO. SE ESSA SI RIFIUTA, IL PORTATORE NON PUÒ ESERCITARE IL REGRESSO CHE DOPO AVER FATTO CONSTARE CON PROTESTO: 1/A CHE IL DUPLICATO INVIATO PER L'ACCETTAZIONE NON GLI È STATO CONSEGNATO MALGRADO SUA RICHIESTA: 2/A CHE L'ACCETTAZIONE O IL PAGAMENTO NON HA POTUTO ESSERE OTTENUTO SU ALTRO DUPLICATO. SEZIONE II. - DELLE COPIE.

ART. 86. QUALSIASI PORTATORE DI UNA CAMBIALE HA DIRITTO DI FARNE UNA O PIÙ COPIE. LA COPIA DEVE RIPRODURRE ESATTAMENTE L'ORIGINALE CON LE GIRATE E TUTTE LE ALTRE INDICAZIONI CHE VI FIGURANO; ESSA DEVE INDICARE FIN DOVE ARRIVA. PUÒ ESSERE GIRATA ED AVALLATA NELLO STESSO MODO E CON GLI STESSI EFFETTI DELL'ORIGINALE.

ART. 87. LA COPIA DEVE INDICARE CHI DETIENE IL TITOLO ORIGINALE. QUESTI È TENUTO A CONSEGNARLO AL PORTATORE LEGITTIMO DELLA COPIA. IN CASO DI RIFIUTO IL PORTATORE NON PUÒ ESERCITARE IL REGRESSO CONTRO LE PERSONE CHE HANNO GIRATO O AVALLATO LA COPIA SE NON DOPO AVER FATTO CONSTARE CON PROTESTO CHE L'ORIGINALE NON GLI È STATO CONSEGNATO MALGRADO SUA RICHIESTA. SE L'ORIGINALE DOPO L'ULTIMA GIRATA APPOSTA PRIMA CHE LA COPIA SIA STATA FATTA, PORTI LA CLAUSOLA _ DA QUI LA GIRATA NON VALE CHE SULLA COPIA _ OD OGNI ALTRA FORMULA EQUIVALENTE , LA GIRATA FATTA ULTERIORMENTE SULL'ORIGINALE È NULLA. CAPO X. DELLE ALTERAZIONI.

ART. 88. IN CASO DI ALTERAZIONE DEL TESTO DELLA CAMBIALE CHI HA FIRMATO DOPO L'ALTERAZIONE RISPONDE NEI TERMINI DEL TESTO ALTERATO; CHI HA FIRMATO PRIMA RISPONDE NEI TERMINI DEL TESTO ORIGINARIO. QUALORA NON RISULTI DAL TITOLO O NON SI DIMOSTRI CHE LA FIRMA SIA STATA APPOSTA PRIMA O DOPO, SI PRESUME CHE SIA STATA APPOSTA PRIMA. CAPO XI. DELL'AMMORTAMENTO.

ART. 89. IN CASO DI SMARRIMENTO , SOTTRAZIONE O DISTRUZIONE, IL PORTATORE DELLA CAMBIALE PUÒ FARNE DENUNZIA AL TRATTARIO E CHIEDERE L'AMMORTAMENTO DEL TITOLO CON RICORSO AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DEL LUOGO IN CUI LA CAMBIALE È PAGABILE, O AL PRETORE DEL LUOGO IN CUI EGLI HA DOMICILIO. IL RICORSO DEVE INDICARE I REQUISITI ESSENZIALI DELLA CAMBIALE E, SE SI TRATTA DI CAMBIALE IN BIANCO, QUELLI SUFFICIENTI A IDENTIFICARLA. IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE O IL PRETORE, PREMESSI GLI OPPORTUNI ACCERTAMENTI SULLA VERITÀ DEI FATTI E SUL DIRITTO DEL PORTATORE, EMETTE NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE UN DECRETO CON IL QUALE, MENZIONANDO I DATI DELLA CAMBIALE, NE PRONUNCIA L'AMMORTAMENTO E NE AUTORIZZA IL PAGAMENTO DOPO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL DECRETO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO, SE LA CAMBIALE SIA GIÀ SCADUTA O SIA A VISTA, OPPURE DALLA DATA DELLA SCADENZA, SE QUESTA SIA SUCCESSIVA ALLA DETTA PUBBLICAZIONE, PURCHÈ NON VENGA FATTA NEL FRATTEMPO OPPOSIZIONE DAL DETENTORE. IL DECRETO DEVE ESSERE, A CURA DEL RICORRENTE, NOTIFICATO AL TRATTARIO E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO. MALGRADO LA DENUNZIA, IL PAGAMENTO DELLA CAMBIALE AL DETENTORE PRIMA DELLA NOTIFICAZIONE DEL DECRETO LIBERA IL DEBITORE.

ART. 90. L'OPPOSIZIONE DEL DETENTORE DEVE ESSERE IN OGNI CASO PROPOSTA CON CITAZIONE DA NOTIFICARSI AL RICORRENTE E AL TRATTARIO DELLA CAMBIALE PER COMPARIRE DAVANTI AL TRIBUNALE DEL LUOGO DI PAGAMENTO.

ART. 91. DURANTE IL TERMINE STABILITO NELL'ARTICOLO 89, IL RICORRENTE PUÒ ESERCITARE TUTTI GLI ATTI CHE TENDONO A CONSERVARE I SUOI DIRITTI E, TRATTANDOSI DI CAMBIALE A VISTA O GIÀ SCADUTA O CHE SIA VENUTA INTANTO A SCADERE, È IN FACOLTÀ DI ESIGERNE IL PAGAMENTO MEDIANTE CAUZIONE O DI CHIEDERE IL DEPOSITO GIUDIZIARIO DELLA SOMMA.

ART. 92. TRASCORSO IL TERMINE INDICATO NELL'ARTICOLO 89 SENZA OPPOSIZIONE, O RIGETTATA L'OPPOSIZIONE CON SENTENZA DEFINITIVA, LA CAMBIALE SMARRITA NON HA PIÙ ALCUNA EFFICACIA. COLUI CHE OTTENNE L'AMMORTAMENTO PUÒ, SU PRESENTAZIONE DEL DECRETO E DI UN CERTIFICATO DEL CANCELLIERE DEL TRIBUNALE COMPROVANTE LA NON INTERPOSTA OPPOSIZIONE, O SU PRESENTAZIONE DELLA SENTENZA DEFINITIVA CHE RESPINGE L'OPPOSIZIONE, ESIGERE IL PAGAMENTO E, QUALORA LA CAMBIALE SIA IN BIANCO O NON SIA ANCORA SCADUTA, UN DUPLICATO. SULLE CAMBIALI SIA SCADUTE SIA A VISTA DICHIARATE INEFFICACI SONO DOVUTI INTERESSI NELLA MISURA INDICATA NEGLI ARTICOLI 55 E 56 SALVO CHE LA SOMMA SIA STATA DEPOSITATA A NORMA DELL'ART. 48 PER CONTO DELLA PERSONA A FAVORE DELLA QUALE HA LUOGO L'AMMORTAMENTO O È PRONUNZIATA LA SENTENZA.

ART. 93. L'AMMORTAMENTO ESTINGUE OGNI DIRITTO DERIVANTE DALLA CAMBIALE AMMORTIZZATA, MA NON PREGIUDICA LE EVENTUALI RAGIONI DEL PORTATORE VERSO CHI OTTENNE L'AMMORTAMENTO. CAPO XII. DELLA PRESCRIZIONE.

ART. 94. LE AZIONI CAMBIARIE CONTRO L'ACCETTANTE SI PRESCRIVONO IN TRE ANNI A DECORRERE DELLA DATA DELLA SCADENZA. LE AZIONI DEL PORTATORE CONTRO I GIRANTI E CONTRO IL TRAENTE SI PRESCRIVONO IN UN ANNO A DECORRERE DALLA DATA DEL PROTESTO LEVATO IN TEMPO UTILE O DA QUELLA DELLA SCADENZA, SE VI SIA LA CLAUSOLA _ SENZA SPESE _. LE AZIONI DEI GIRANTI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI E QUELLE CONTRO IL TRAENTE SI PRESCRIVONO IN SEI MESI A DECORRERE DAL GIORNO IN CUI IL GIRANTE HA PAGATO LA CAMBIALE O DAL GIORNO IN CUI L'AZIONE DI REGRESSO È STATA PROMOSSA CONTRO DI LUI. L'AZIONE D' ARRICCHIMENTO SI PRESCRIVE NEL TERMINE DI UN ANNO DAL GIORNO DELLA PERDITA DELL'AZIONE CAMBIARIA.

ART. 95. L'INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE NON VALE CHE CONTRO COLUI RISPETTO AL QUALE È STATO COMPIUTO L'ATTO INTERRUTIVO. CAPO XIII. DISPOSIZIONI GENERALI.

ART. 96. IL PAGAMENTO DELLA CAMBIALE CHE SCADE IN GIORNO FESTIVO LEGALE NON SI PUÒ CHIEDERE CHE IL PRIMO GIORNO FERIALE SUCCESSIVO. UGUALMENTE TUTTI GLI ALTRI ATTI RELATIVI ALLA CAMBIALE, E IN PARTICOLARE LA PRESENTAZIONE PER L'ACCETTAZIONE E IL PROTESTO, NON POSSONO ESSER FATTI CHE IL GIORNO FERIALE. SE UNO DI QUESTI ATTI DEVE ESSER FATTO ENTRO UN TERMINE IL CUI ULTIMO GIORNO È FESTIVO LEGALE, IL TERMINE È PROROGATO FINO AL PRIMO GIORNO FERIALE SUCCESSIVO. I GIORNI FESTIVI INTERMEDI SONO COMPRESI NEL COMPUTO DEL TERMINE.

ART. 97. NEI TERMINI LEGALI O CONVENZIONALI NON SI COMPUTA IL GIORNO DA CUI COMINCIANO A DECORRERE .

ART. 98. NON SONNO AMMESSI GIORNI DI RISPETTO NÉ LEGALI NÉ GIUDIZIARI.

ART. 99. AGLI EFFETTI DELLA PRESENTE LEGGE COL TERMINE DOMICILIO SI INTENDE IL LUOGO DI RESIDENZA E COL TERMINE LUOGO DI PAGAMENTO L'INTERO TERRITORIO DEL COMUNE.


TITOLO II. DEL VAGLIA CAMBIARIO.


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